RilevazioniAntropomorfiche B.S.S.club® 

BodyShapeStudio's®  Health & Aesthetic Sport  Trainer

 

 BodyShape: Human body shape has sophisticated details and purposes. Shape or figure is defined mainly by skeletal structure, muscles and fat. Skeletal structure grows and changes only up to when a human grows adult and remains same for rest of lifetime. In an adult human muscle mass may change due to exercises and fat distribution may change due to hormone fluctuations. Inherited genes induce details of body shape. V shape: Males tend to have proportionally smaller bottom, bigger chest and wider shoulder, which makes for V-shape of torso. V-shaped males are considered attractive.

 

Ogni giorno molte persone frequentano centri fitness o palestre fiduciose e allo stesso tempo ignare delle scienze che governeranno le loro future prestazioni e risultati che otterranno. Si affidano a istruttori o ai personal" di turno affidandogli la gestione del loro corpo nella speranza che questi li trasformi o comunque li faccia avvicinare al fisico che hanno idealizzato.
Ogni corpo invece progredisce nella misura delle proprie caratteristiche genetiche e delle proprie attitudini. La vera preparazione in
Palestra e' un vestito "su misura che deve assolutamente tenere conto soprattutto delle caratteristiche di base (antropomorfiche).
Percorsi sbagliati e allenamenti improduttivi per le proprie caratteristiche somatiche, fanno si che,  moltissime persone si affidino a farmaci ( steroidi e anoressizzanti ) per velocizzare o per raggiungere il loro obiettivo e sostenendo poi, che naturalmente, è impossibile avere risultati.
In realtà esiste un percorso ( difficile e lungo ) ma che è in grado di portare l'individuo al massimo del risultato perseguendolo in modo assolutamente naturale.
La scienza della biotipologia e antropologia costituzionale può realmente ottimizzare un processo di miglioramento continuo che passa nelle varie fasi attraverso valutazioni iniziali, plicometrie, monitoraggi e stime metaboliche. Per questo motivo, di vitale importanza, e' l'individuazione del somatotipo di appartenenza.

 

Il somatotipo viene definito in base alle caratteristiche antropometriche del soggetto. 

Sheldon (1940) fu il primo ad introdurre il concetto di somatotipo, individuando la presenza in ciascun individuo di tre componenti distinte: Ectomorfo, mesomorfo ed endomorfo sono i 3 somatotipi base a cui si fa riferimento per classificare in modo appropriato le varie strutture. Questa classificazione e' fondamentale per avere i giusti strumenti di valutazione sulle potenzialita' della "macchina "atleta. Ogni struttura e' legata a una serie di parametri che la contraddistinguono e la rendono unica. I vari somatotipi non sono quasi mai riscontrabili allo stato puro,  ma generalmente sono frutto del mix di 2 o piu' tipologie. In questo caso e' importante individuare la prevalenza dell'uno o dell'altro per stabilire le caratteristiche dominanti. Le varie misurazioni e la visualizzazione della struttura nel suo insieme possono immediatamente offrire ad un operatore esperto la possibilita' di effettuare le dovute valutazioni. Affascinante valutare le differenze legate alle varie proporzioni tra gli arti, la disposizione del tessuto adiposo, la condizione muscolare.

 

Endomorfo: caratterizzato da un aumentato deposito di grasso, una vita larga e una struttura ossea robusta. L'endomorfo è maggiormente predisposto ad immagazzinare grasso, dunque i gradi di appartenenza all'endomorfismo delineano la tendenza all'accumulo di lipidi di un soggetto.

CARATTERISTICHE

ALIMENTAZIONE Endomorfo: data la facilità nell'incrementare peso accumulando tessuto adiposo soprattutto nella zona paraombelicale e lombare, è stato suggerito che questo somatotipo debba controllare l'introito calorico, in particolar modo quello glucidico. in questo somatotipo la sensibilita' insulinica e' il principale elemento che favorisce l'accumulo di peso. Per quanto riguarda i carboidrati, andrebbero consumati preferibilmente a basso indice glicemico mantenendo in questo modo livelli di insulina controllati. Apporto proteico, leggermente superiore al fabbisogno promuovendo la riduzione del grasso corporeo conseguenza dell'aumento del metabolismo basale; migliorano la sensibilità insulinica e promuovono un maggiore sviluppo della massa muscolare,

 

 

Mesomorfo: caratterizzato da ossa di medie dimensioni, tronco solido, bassi livelli di grasso corporeo, spalle larghe a vita stretta, solitamente denominato tipo muscolare. Il mesomorfo è tendenzialmente predisposto a sviluppare la muscolatura, ma non ad immagazzinare grasso, e i gradi di appartenenza al mesomorfismo delineano la tendenza allo sviluppo muscolare di un soggetto.

CARATTERISTICHE

ALIMENTAZIONE Mesomorfo: questo soggetto presenta notevoli vantaggi metabolici. Predisposto geneticamente a costruire massa muscolare e smaltire grasso corporeo. Per tale motivo non si suggeriscono particolari restrizioni alimentari, ma un generoso apporto calorico sempre considerando il valore biologico effettivo dei cibi

 

 

Ectomorfo: caratterizzato da muscoli e arti lunghi e sottili e un ridotto accumulo di grasso, di solito indicato come sottile. L'ectomorfo non è predisposto ad immagazzinare grasso o a costruire muscolo, quindi i gradi di appartenenza all'ectomorfismo delineano la tendenza al mantenimento di un corpo sottile, magro, poco muscoloso, e longilineo di un soggetto.

CARATTERISTICHE

ALIMENTAZIONE Ectomorfo: viste le difficoltà nell'aumento di peso, si raccomanda un regime opposto a quello seguito dall'endomorfo. Si prevede un introito calorico superiore al fabbisogno, accentuando il consumo di carboidrati, il macronutriente che stimola l'insulina e l'aumento del peso corporeo. La sua necessità è quella di mantenere uno stato metabolico di anabolismo, una condizione che riesce ad essere realizzata con una frequente assunzione di cibo e un'assunzione dei pasti regolarmente ed equamente distribuita. In questo caso l'insulina, l'ormone anabolico per eccellenza, dev'essere maggiormente stimolato grazie alle frequenti assunzioni di glucidi e protidi, specie se assunti in accoppiamento. L'introito proteico però deve essere più controllato rispetto agli altri somatotipi, per non causare un'eccessiva termogenesi alimentare, e quindi un'eccessiva accelerazione metabolica (già esagerata in questo somatotipo).

 

 

La valutazione del somatotipo di appartenenza migliora in modo significativo l'approccio conoscitivo dell'atleta. Solo con tali dati si puo' confezionare un programma di allenamento su misura. Un utile strumento per tali valutazioni e' determinato dalla valutazione antropomorfiche e dalle prove plicometriche o FIT-COMP.  La capacita' obbiettiva e interpretativa dell'operatore sono indispensabili.

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